Crans-Montana, la Procura di Roma ascolterà feriti italiani
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Crans-Montana: la mossa della Procura che riguarda i feriti italiani

fiori e omaggi a Le Constellation, locale di Crans-Montana dopo la strage

Importante novità relativa alla strage di Crans-Montana e ai feriti italiani: la mossa della Procura di Roma e le nuove indagini.

Dopo il tentativo dei Moretti di far oscurare una piattaforma che aveva come scopo quello di raccogliere foto, video, rivelazioni o informazioni relativamente alla strage di Crans-Montana avvenuta nel lccale Le Constellation la notte di Capodanno, ecco la svolta che riguarda la Procura di Roma. Le autorità, infatti, hanno deciso, al fine di migliorare le indagini, di sentire i feriti italiani.

Veduta di una piazza di Crans-Montana, in Svizzera, caratterizzata da resort e tipica architettura alpina.
Svizzera: architetture tipiche e hotel affacciati su una piazza di Crans-Montana. – newsmondo.it

Crans-Montana: la decisione della Procura sui feriti italiani

La Procura di Roma ha preso un’importante decisione nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, con il rogo a Le Costellation che ha provocato 41 vittime giovanissime. Da quanto si apprende, la stessa Procura ha incaricato la Squadra Mobile di raccogliere le testimonianze dei feriti italiani non appena le loro condizioni lo consentiranno.

Stando a quanto filtra, l’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi insieme all’aggiunto Giovanni Conzo e al sostituto Stefano Opilio, sta andando avanti in merito a disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate. Gli investigatori acquisiranno la documentazione clinica dei pazienti ricoverati al Niguarda di Milano per avere un quadro più completo.

L’incontro tra autorità svizzere e italiane

Nel frattempo, il 19 febbraio dovrebbe andare in scena un incontro tra i magistrati svizzeri e quelli italiani, durante il quale si discuterà della possibile costituzione di una squadra investigativa comune tra i Paesi coinvolti. La Procura ha chiesto alle autorità elvetiche gli atti relativi all’attività istruttoria già svolta. In merito all’invio in Svizzera di un team investigativo composto da agenti della Squadra Mobile e dei Vigili del Fuoco, invece, per ora i pm romani non hanno ancora ricevuto riscontri alla loro richiesta contenuta nella rogatoria.

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ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2026 15:00

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